L’abito. Riparliamone!

“Scegliere l’abito è una delle emozioni più grandi nella vita di una donna”. Me lo sarò sentito ripetere mille volte in questi giorni. “Appena lo indosserai, capirai subito che è quello giusto”. Fatto sta che dopo un mese e cinque atelier, ho le idee talmente confuse, tanto da essere lontana dalla prima idea di abito che avevo sognato per me.
Per far capire cosa la mia mente immaginasse, ad ogni appuntamento esordivo dicendo: “vorrei un abito che non sia da sposa, ma che comunque faccia capire a tutti che sono la sposa”. Sì, ho la guerra in testa e l’avevo ancor prima di cominciare questo tour di shopping in bianco, ma ora che la battaglia si fa più dura inizio a pensare di rispolverare vecchi abiti, magari quello della prima comunione!
Per non parlare poi delle emozioni… Ho sentito narrare storie di diverse generazioni commosse presenti alla prima prova. Mai nessuno ha osato immaginare di grasse risate fatte dai presenti, spiazzando così l’idea che la sfortunata sposa avesse della reazione da suscitare. Al posto delle lacrime, tre bocche aprivano il sipario a innumerevoli denti bianchi… Insomma faccio ridere anche la mamma!
Nel mio mondo fatto di indecisioni, l’unica certezza è l’aver deciso di mettere il velo… Almeno all’albero di Natale.

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L’amore è quella cosa che…

Dicono che a pochi mesi dal matrimonio i dubbi ti assalgano.
Starò facendo la cosa giusta?
Mamma santa…sarà davvero l’uomo della mia vita?
O maronn…e se poi me ne pento?

Questi dubbi non hanno ancora trovato la via di casa, nel frattempo li depisto con sani gesti d’amore.

È mattina. A Roma piove. Peggio, c’è la nebbia. (Che palle, sembra de stà a Milano). Primo pensiero: porca…. il motorino pulito…perché non ho messo la copertina questo fine settimana, anziché dormirci sotto!?
Vabbè pazienza, tanto non l’ho lavato io. Certo quelle cinque euro…manco quelle le ho messe io… (Sana relazione di coppia). Vabbè..Stefania armati di pazienza, copriti e vai a lavorare, terrona!

Diligentemente mi dirigo verso il garage dove il garagista intento a divorare 20 cornetti mi dice con la bocca piena: “Ciaostefaniabuongiorno! Stapiovendo! (Maddai!) Francescotihamessolacopertinasulloscootercosinontibagni”.

Pina con plaid

Francesco ti ha messo la copertina…sullo scooter…così non ti bagni…(e rimembri l’ultimo inverno, quando quella copertina ti riparava dal freddo e dal gelo, quella copertina con il pellicciotto che ti riscaldava i cosciotti) …e tu, brutta stronza, lo hai salutato stamattina dicendogli che stasera gli tocca il minestrone.

Mannaggiacristo!